Google sta completando il passaggio verso AI Max for Search campaigns. L’azienda ha annunciato che le campagne Search ancora basate su alcune impostazioni legacy verranno progressivamente aggiornate, mentre la creazione di nuove campagne Dynamic Search Ads viene superata dal nuovo approccio. Per chi gestisce Google Ads in Italia, il cambiamento richiede soprattutto un controllo del modo in cui automazione, contenuti del sito e segnali di conversione lavorano insieme.
Che cos’è AI Max
AI Max riunisce funzioni di corrispondenza delle query, personalizzazione del testo e ampliamento dell’URL finale. Invece di mantenere manualmente una struttura molto rigida di keyword e gruppi di annunci, il sistema utilizza gli input forniti dall’inserzionista insieme ai contenuti del sito e ad altri segnali per individuare nuove opportunità di ricerca.
Google ha anche aggiunto controlli per guidare l’automazione, tra cui impostazioni relative al brand, alla posizione e indicazioni testuali. Il passaggio non significa quindi abbandonare il controllo umano: significa spostarlo dalla gestione di ogni singola query alla qualità degli input, delle regole e degli obiettivi.
Perché è importante per una PMI
Il sito diventa parte della campagna
Con un sistema più automatizzato, una pagina web poco chiara può diventare un limite pubblicitario. Se il sito contiene servizi descritti in modo generico, informazioni obsolete o più offerte confuse nella stessa pagina, l’espansione automatica può intercettare ricerche meno pertinenti.
Per questo SEO e advertising devono essere sempre più coordinati. Le pagine di destinazione dovrebbero indicare chiaramente servizio, pubblico, area geografica, vantaggi, condizioni e azione successiva. Per un’impresa locale italiana, anche le informazioni territoriali possono contribuire a rendere l’offerta più comprensibile.
- Rivedere le landing page prima di ampliare l’automazione.
- Controllare query, termini esclusi e qualità dei lead.
- Separare campagne con obiettivi commerciali realmente diversi.
- Misurare conversioni e valore dei clienti, non soltanto clic.
La nuova competenza: governare l’automazione
Il passaggio ad AI Max rende meno utile una gestione basata soltanto sull’ottimizzazione manuale delle keyword. Diventa più importante costruire un sistema di segnali affidabile. Se Google riceve dati di conversione incompleti o obiettivi troppo generici, l’automazione può ottimizzare verso risultati che non coincidono con quelli dell’azienda.
Per un professionista o una PMI significa quindi collegare campagne, CRM e analisi commerciale. Un contatto che compila un modulo non vale necessariamente quanto un cliente acquisito. Quando possibile, le conversioni dovrebbero riflettere la qualità reale delle opportunità.
Come prepararsi al passaggio
La transizione va gestita come un progetto di misurazione, non come un semplice cambio di impostazioni. Prima di modificare campagne importanti è utile fotografare costi, conversioni, termini di ricerca, tasso di qualificazione dei lead e valore medio dei clienti. Dopo l’aggiornamento questi indicatori possono essere confrontati con la situazione precedente.
È inoltre consigliabile utilizzare gli strumenti di test disponibili e mantenere una separazione chiara tra campagne con finalità diverse. Una campagna per richieste di preventivo non dovrebbe essere valutata con lo stesso obiettivo di una campagna orientata alla vendita immediata di un prodotto.
Azione Immediata
- Controlla quali campagne utilizzano ancora impostazioni legacy o DSA.
- Rivedi titoli, testi e contenuti delle landing page.
- Verifica che le conversioni importate in Google Ads rappresentino risultati commerciali reali.
- Analizza ogni settimana query, lead qualificati e costo per acquisizione.
Considerazioni finali
AI Max rappresenta un altro passo verso campagne in cui l’algoritmo decide una parte crescente del percorso tra domanda e annuncio. Per le PMI non significa rinunciare alla strategia. Al contrario, rende più importante definire bene posizionamento, offerta, dati e obiettivi. L’automazione funziona meglio quando l’azienda sa esattamente quale cliente vuole acquisire e quale risultato considera davvero utile.
Fonte originale: Google Ads & Commerce, “We’re upgrading to AI Max”, aggiornamento 11 giugno 2026 — https://blog.google/products/ads-commerce/dsa-upgrade-to-ai-max-2026/