Mostre in Basilica Vicenza
Mostre in Basilica è il portale delle esposizioni temporanee della Basilica Palladiana di Vicenza, monumento nazionale e patrimonio UNESCO, promosse dal Comune di Vicenza e dai Musei Civici. Ho progettato e realizzato il sito da zero, costruendo un sistema di template dinamici che permette allo staff dell'ente di pubblicare in autonomia ogni nuova mostra con date, tariffe, orari ed eventi collaterali, senza intervento tecnico.
Obiettivi del progetto
- Creare da zero il portale delle mostre della Basilica Palladiana
- Permettere allo staff dell'ente di pubblicare ogni nuova esposizione in autonomia
- Presentare in modo chiaro orari, tariffe, prenotazioni e attività per le scuole
- Valorizzare l'archivio delle esposizioni passate come patrimonio consultabile
- Migliorare la visibilità sulle ricerche legate alle mostre a Vicenza
Il contesto
La Basilica Palladiana è il simbolo di Vicenza. Progettata da Andrea Palladio nel Cinquecento, patrimonio UNESCO dal 1994, monumento nazionale dal 2014, ospita da anni le grandi mostre temporanee della città: Caravaggio, Leonardo, il Museo Egizio, la fotografia di Guido Harari.
Ogni esposizione è un progetto a sé, promosso dal Comune di Vicenza e dai Musei Civici, con la propria identità, il proprio periodo di apertura, i propri orari, le proprie tariffe, i propri eventi collaterali e le proprie attività per le scuole.
Il portale che le raccoglie non esisteva: è stato costruito da zero.
Il problema: un sito che deve rinascere ogni sei mesi
La difficoltà di questo progetto non era estetica né tecnica in senso stretto. Era di ciclo di vita.
Una mostra dura pochi mesi. Poi chiude, e ne arriva un’altra completamente diversa: altro tema, altra immagine coordinata, altre date, altre tariffe, altri partner, altri eventi. Nel frattempo quella conclusa non va cancellata — diventa archivio, memoria della programmazione culturale della città, materiale consultabile da studiosi, giornalisti e cittadini.
Un sito costruito pagina per pagina avrebbe significato una cosa sola: chiamare uno sviluppatore ogni volta. Con una frequenza di due o tre mostre l’anno, moltiplicata per gli aggiornamenti in corso d’opera — aperture straordinarie, proroghe, variazioni di orario durante le festività — sarebbe stato un costo ricorrente e un collo di bottiglia operativo.
L’obiettivo reale era quindi un altro: costruire un sistema, non un sito.
La soluzione: template dinamici e autonomia dell’ente
Il cuore del progetto è un sistema di tipi di contenuto personalizzati e campi strutturati, sviluppato su WordPress.
In pratica: ogni mostra non è una pagina costruita a mano, ma un contenuto che si compila attraverso un modulo. Titolo, sottotitolo, curatore, date di apertura e chiusura, orari ordinari e aperture straordinarie, tariffe per ogni categoria di visitatore, link alla biglietteria, eventi collaterali, attività didattiche, immagini.
Compilati i campi, la pagina si genera da sola, con la struttura corretta e coerente con tutte le altre. Quando la mostra si conclude, entra nell’archivio senza alcun intervento manuale.
Il risultato operativo è che lo staff dell’ente pubblica una nuova esposizione senza bisogno di competenze tecniche e senza dipendere da nessuno. È la differenza tra consegnare un sito e consegnare uno strumento di lavoro.
L’architettura delle informazioni
La struttura del portale segue il modo in cui le persone cercano davvero.
Mostre in corso e in programma in evidenza, perché è ciò che il 90% dei visitatori sta cercando quando arriva sul sito.
Informazioni pratiche complete e in chiaro: orari giorno per giorno comprese le aperture straordinarie di Natale e Capodanno, tutte le tariffe con le rispettive condizioni, gratuità, riduzioni, prezzi per gruppi e scuole, diritti di prevendita. Sono le domande che il call center riceve decine di volte al giorno, e ogni risposta pubblicata sul sito è una telefonata in meno.
Sezione dedicata a scuole e gruppi, per i quali la prenotazione è obbligatoria e le esigenze informative sono diverse da quelle del singolo visitatore.
Archivio completo delle esposizioni passate, che risale al 2019. Non è un cimitero di pagine: è il racconto di sette anni di programmazione culturale, e continua a intercettare ricerche su mostre concluse anni prima.
Ottimizzazione per le ricerche locali
Il lavoro di ottimizzazione per le ricerche geografiche ha puntato sulle query che un potenziale visitatore digita davvero: mostre a Vicenza, cosa vedere in Basilica Palladiana, orari e biglietti dell’esposizione in corso.
È un pubblico che si muove in due momenti distinti — chi programma una visita con settimane di anticipo e chi cerca dallo smartphone mentre è già in città — e le pagine devono servire bene entrambi.
I dati rilevati su Google Italia indicano oggi 10 parole chiave in prima posizione e 21 complessive in prima pagina, con un andamento nettamente positivo: 11 in crescita contro 2 in calo.
Un progetto che continua
La collaborazione prosegue con attività di supporto e aggiornamento: ogni nuova mostra porta contenuti, materiali, variazioni di calendario ed eventi collaterali da pubblicare.
È il tipo di progetto che considero più riuscito, perché il valore non si misura solo in visibilità: si misura nel tempo che l’ente non deve più spendere per mettere online ciò che organizza.
Risultati ottenuti
Fonte dei dati: DataForSEO, Google Italia, rilevazione agosto 2026